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Martedì 21 Maggio 2019
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Torino, 11/03/2019 -

E’ sogno o realtà? I tifosi del Toro si stropicciano gli occhi e guardano la classifica. 44 punti in classifica assieme all’Atalanta e la Roma (che deve ancora giocare una partita), terza vittoria consecutiva e doppietta di capitan Belotti. Il Torino corre veloce ed ha il vento in poppa, nonostante il rammarico di aver perso l’imbattibilità di Sirigu che si è fermato a 599’. Non un dettaglio, questo, visto che il record del portiere granata si è posizionato al secondo posto nella grande storia del Torino, dietro Bacigalupo. Merito di Salvatore Sirigu, ma merito anche della difesa granata apparsa coriacea, attenta e in grado di garantire sicurezza e protezione al guardiano della porta del Toro. Ma a parte questa considerazione non di poco conto, c’è davvero da fare i complimenti alla squadra di Mazzarri, perché in ogni turno di campionato si denota una crescita esponenziale in tutti i suoi reparti. Allo stadio Stirpe di Frosinone, i granata sono stati pressati fin dall’inizio dai padroni di casa, i quali sono andati in vantaggio al 42’ del primo tempo con Paganini, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo ha battuto Sirigu con un colpo di testa. Nella ripresa il Toro si è presentato più convinto e desideroso di portare a casa la vittoria. Si è scatenato capitan Belotti e la squadra lo ha seguito, lo ha supportato nell’incedere di tutte le azioni. Il gallo si è dato da fare come sempre attraverso quel suo moto perpetuo che lo distingue come vero leader di squadra. Così Belotti ha firmato la sua doppietta personale, prima su assist di Iago Falque e poi di Aina. Un doppio gol che è salutare per il gallo, in quanto non solo dà la possibilità alla sua squadra di vincere il mach, ma gli consente anche di portarsi a 10 reti nella classifica cannonieri. Oggi Belotti è il ritrovato campione che tutti aspettavano al Torino, il giocatore capace di imprimere carattere alla sua squadra che è cresciuta in ogni reparto. In questo momento la classifica dice che tra il Toro e l’Inter che si trova in quarta posizione ci sono 6 punti di distacco, mentre dal Milan, che è terzo, si contano 7 punti. E allora non appaia indiscreta la presenza del Toro nell’olimpo della prima fascia delle squadre italiane, perché la compagine di Mazzarri ha già capito da qualche tempo qual è la strada giusta da percorrere per entrare in Europa. Adesso il Toro fa calcio, non è spettacolare ma pragmatico e particolarmente consapevole dei propri mezzi tecnici. Un po’ come dire che sta assumendo l’atteggiamento di chi conosce bene i propri limiti, ma che non manca mai di esprimersi in maniera corale attraverso l’autostima ritrovata. Proprio come una grande squadra. La partita di Frosinone ci racconta di un brutto primo tempo dei granata che, tuttavia, non hanno perso la testa e hanno ribattuto colpo su colpo nella ripresa, con il risultato e la voglia di portare a casa i tre punti. Ebbene, ci sono riusciti. Ecco, è proprio questo il vento nuovo che soffia sul Toro e che rispolvera antichi valori di cuore granata. Il prossimo turno vedrà la visita del Bologna e dell’ex allenatore Mihajlovic tra le mura dello Stadio Grande Torino. Fa bene il presidente Cairo ad abbassare i prezzi come ha già fatto in precedenza, perché questo match con il Bologna è importantissimo vincerlo. Il Torino è in alto alla classifica ed ha tanta voglia di restarci. Erano troppi anni che non succedeva, ma adesso ci si ricorda che l’appetito vien mangiando. Per questo i tifosi del Toro si chiedono se stanno sognando o son desti.

Salvino Cavallaro            

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