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Martedì 18 Giugno 2019
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Torino, 05/06/2019 -

Guardiola, Pochettino, Sarri. In verità, dal 18 maggio, giorno in cui è stato ufficializzato l’addio ad Allegri da parte della Juventus, si sono fatti altri nomi. Ma ad oggi la scrematura è stata fatta, anche perché tutto questo tempo trascorso non fa altro che aumentare i malumori del popolo juventino che ha sete di sapere. Va bene l’ermetismo della società su un tema così delicato, ma questa assoluta mancanza di comunicazione su tale argomento, porta a fare mille considerazioni sul nulla. Noi proviamo a dire che la prima scelta della Juve è sempre stata quella di Guardiola e, nonostante i mille nodi da sciogliere di carattere economico e burocratico, siamo convinti che proprio l’attuale coach del Manchester City sarà il nuovo allenatore della Juventus. In verità non crediamo agli avvistamenti o pseudo tali di Pep Guardiola a Torino, ma la nostra convinzione si poggia su basi logiche. Innanzi tutto la situazione finanziaria del club inglese, il quale sarebbe alle prese con il famoso fair play finanziario. Poi, fatto non trascurabile, il nome di Guardiola fa lievitare il Titolo Finanziario della Juventus in Borsa. Un aspetto, questo, che cura molto gli interessi della società, la quale tra ricavi finanziari dovuti appunto al Titolo, Sponsor Tecnico (Adidas), Sponsor Televisivi, Plusvalenze, arriverebbe a pagare la somma richiesta per avere Guardiola. Tuttavia, da più parti leggiamo il nome di Sarri come più indicato a sedere sulla panchina della Juve il prossimo anno; perché? A noi sembra tanto il paravento della Juventus per depistare ogni traccia, anche se i contatti con l’ex allenatore del Napoli vengono tenuti a caldo come eventuale seconda scelta. Pochettino è un altro papabile, ma la sua situazione legata al Tottenham sembrerebbe difficile da sradicare. Dunque, alla Juventus non è più tempo di suggestioni, di avvistamenti ipotetici e neanche di dispersivi scenari europei. Si è perso troppo tempo anche nell’allontanare la curiosità mediatica che deve pur avere delle basi per dare delle informazioni. Ecco, diciamo che per la prima volta la Juve nel suo mentore Agnelli e nel suo braccio destro Paratici, si stanno arrovellando nel mantenere segreta ogni trattativa che, se resa pubblica, potrebbe rovinare ogni piano faticosamente portato avanti da mesi. Operazioni costruite da un’azienda forte qual è la Juventus, ma che, suo malgrado, non riesce ancora concludere ciò che dall’inizio aveva in mente di ottenere: Pep Guardiola. Conosciamo la caparbietà di Andrea Agnelli e Fabio Paratici, (il quale ha parlato di un range di allenatori da valutare) anche in considerazione dell’operazione Ronaldo che sembrava impossibile e poi si è avverata. Sono strategie aziendali che necessitano di tempo per poterle portare avanti, tuttavia, come dicevamo pocanzi, resta il fatto che il pensiero comune è che si stia aspettando troppo tempo, anche in virtù del calcio mercato che entrato nel vivo della stagione. Noi restiamo dell’idea che la Juve stia ormai puntando sul solo nome di Guardiola. Il resto è contorno. A Torino si vocifera da più parti, che sarà presentato al più tardi il 16 giugno. Le quotazioni dei bookmakers aumentano, le notizie che giungono da Londra attraverso il Sole 24 Ore danno per sicuro l’arrivo del tecnico del Manchester alla Juve, nonostante le mille smentite del tecnico. Insomma, la telenovela dell’allenatore della Juve sembra quasi arrivata alle ultime puntate. La montagna sta per partorire il suo nome eccellente, mica il topolino….!

Salvino Cavallaro              

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