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Martedì 19 Novembre 2019
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Milano, 22/09/2019 -

Quattro partite giocate in campionato e quattro partite vinte, con una sola incertezza: la partita di Champions contro lo Slavia Praga. Un ruolino di marcia niente male per la squadra di Antonio Conte che, com’è nel suo stile, butta sempre acqua sul fuoco dei facili entusiasmi. Ma la realtà è che questa Inter è cambiata sotto l’aspetto non solo tecnico e tattico, ma anche dal punto di vista delle idee che devono essere chiare e inconfutabili nel rispetto delle regole di spogliatoio e di serietà professionale. E i risultati si stanno vedendo, perché nel calcio come in altri settori le chiacchiere sono portate via dal vento e i fatti alla fine sono quelli che contano veramente. La netta vittoria di nerazzurri nel derby meneghino, ha dato una chiara risposta su quelle che sono state fin dall’inizio le velleità dell’Inter, la quale si è presentata in campionato per essere la reale antagonista della Juventus. La squadra di Conte appare vitalizzata sotto l’aspetto mentale e fisico, in un insieme di intenti che sanno di consapevolezza che non verte mai sul singolo interesse ma su quello collettivo. Una logica che fa del calcio l’essenza di un gioco che si forma attraverso l’unione di gruppo, nell’intento di dare delle chiare indicazioni tecniche e tattiche atte a primeggiare. E Conte, con la sua frase storica “Testa bassa e pedalare”, vuole proprio significare che certi obiettivi si raggiungono soltanto attraverso il sudore, la dedizione, l’attaccamento alla squadra e il rispetto delle regole. C’è poi la qualità dei singoli calciatori che devono fare la differenza, non per scopi personali ma per apportare benefici all’andamento del collettivo. Certo, alla quarta giornata di campionato in casa Inter non è ancora tutto risolto, ma certi segnali emblematici di grandi passi verso la continuità di gioco e risultati ci sono tutti. Il derby vinto sul Milan di Giampaolo che è stato surclassato in lungo e in largo dall’Inter, la dice lunga su una squadra che ha chiaramente lanciato il guanto di sfida alla Juve, come fosse un chiodo fisso che è penetrato nell’ambiente nerazzurro. Adesso la squadra di Conte è prima in classifica a punteggio pieno e con due punti di distacco su una Juventus ancora molto lontana dall’intendimento tattico voluto da Sarri. Vedremo cosa ci riserverà il prosieguo del Campionato, della Champions e degli altri impegni di Coppa Italia che si aggiungeranno alle fatiche dei giocatori interessati alla Nazionale di Mancini. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo tranquillamente affermare che dopo tanti anni di limbo calcistico, l’Inter di Antonio Conte è indirizzata a ritornare ai livelli che gli competono.

Salvino Cavallaro                

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